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Sindaco

Il Sindaco è la massima autorità comunale in materia di Protezione Civile di tutela della popolazione (art.15 comma 3 L. 225/92);.

Il Sindaco, in tempo ordinario, garantirà le normali attività di prevenzione e previsione, utilizzando l’apposita struttura comunale; curando, in particolare, l’aspetto della pianificazione e del suo puntuale aggiornamento.

In condizioni di emergenza provvederà invece:

  1. in qualità di Capo dell’Amministrazione Comunale a dirigere e coordinare le prime operazioni di soccorso, alla preparazione all’emergenza, a tenere informata la popolazione e gli altri organi istituzionali;
  2. in qualità di Ufficiale di Governo provvederà ad adottare, se è il caso, tutti i provvedimenti di carattere contingibile ed urgente che si rendano necessari per garantire la tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica, anche ai sensi della legislazione speciale vigente per la singola materia:
    • ad emettere ordinanze di carattere contingibile ed urgente in materia di igiene e sanità pubblica, di vigilanza sulle farmacie e di polizia veterinaria, a norma dell’art.32 della Legge 23/12/1978 833 di “Riforma del Servizio Sanitario Nazionale”;
    • a disporre della proprietà privata per grave necessità pubblica (requisizione d’urgenza), in questo aiutato dall’art.835 del Codice Civile e dall’art.7 della Legge 23/3/1865 n. 2248;
    • a disporre, per esigenze di grave necessità pubblica, l’occupazione d’urgenza di beni immobili di privati (soprattutto terreni per opere pubbliche di emergenza), a norma dell’art.71 della Legge 25/7/1865 n. 2359;
    • ad adottare provvedimenti cautelari per la tutela della salute pubblica, in riferimento alla sospensione della produzione e della vendita di alimenti o bevande che risultino pericolosi per la salute a norma dell’art.4 del D.L. 18/6/1986 282 (convertito in Legge 7/8/1986 n. 462);
    • ad ordinare il divieto di potabilità delle acque destinate al consumo umano in caso di episodi di inquinamento a norma degli artt.3 e 12 del D.P.R. 24/5/1988 236;
    • a ricorrere a forme speciali di smaltimento di rifiuti in caso di comprovata necessità a norma dell’art.13 D. Lgs. 5/2/1997 22 (sostituisce il vecchio art.12 del D.P.R. 915/82).

In caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica (art. 50 comma 5 del Decreto legislativo n° 267 del 18 Agosto 2000) a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili ed urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale.

Ai sensi dell’art. 54 del Decreto Legislativo n° 267 del 18 agosto 2000 il Sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende:

  • alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione ed agli altri adempimenti demandategli dalla legge in materia elettorale, di leva militare, di statistica;
  • alla emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e di sicurezza pubblica;
  • allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni affidategli dalla legge;
  • alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone il Prefetto.

Il Sindaco, quale ufficiale di Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini; per l’esecuzione dei relativi ordini può richiedere al Prefetto, ove occorra, l’assistenza della forza pubblica.

Il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, è organo ordinario di Protezione Civile. In emergenza i compiti di direzione e coordinamento degli interventi sul territorio amministrato sono di sua competenza. Al momento dell’emergenza, quando questa è fronteggiabile a livello comunale (art. 2, comma 1, lettera a, della L. 225/1992), il Sindaco, nell’ambito del proprio territorio, coadiuvato dal Servizio Comunale di Protezione Civile, provvede agli interventi necessari. Qualora l’emergenza non possa essere fronteggiata mediante gli interventi attuabili dal comune utilizzando la propria organizzazione e utilizzando le proprie risorse in via ordinaria, il Sindaco può richiedere l’assistenza secondo i criteri di sussidiarietà ed integrazione, senza che questo comporti quindi una alterazione della responsabilità dell’azione del Sindaco sul territorio comunale. Anche in questo caso le attribuzioni del Sindaco rimangono inalterate. Analogamente si riscontra in caso di evento classificato di rilevanza regionale, dove la regione assume ruolo di coordinamento a livello sovra-provinciale senza che risultino modificate competenze e responsabilità del Sindaco a livello comunale.

Spetta altresì al Sindaco far richiesta direttamente alla amministrazione provinciale della dichiarazione di Stato di Emergenza regionale o nazionale, mettendo in essere altresì tutte le attività che possano permettere il conseguimento di questo risultato nel minor tempo possibile.

Il Sindaco quale autorità di Protezione Civile ha il compito prioritario di:

  • salvaguardare la popolazione;
  • tutelare il territorio;
  • affrontare con immediatezza l’impatto di qualsiasi evento calamitoso;
  • soddisfare le esigenze di primo intervento a premessa d’azioni a livello superiore più adeguate.

Il Sindaco per l’espletamento delle proprie funzioni si avvale:

  • del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile;
  • delle strutture comunali direttamente dipendenti;
  • dei servizi ad amministrazione autonoma che operano sul territorio comunale;
  • del volontariato.

Nell’esercizio delle sue funzioni di organo ordinario di Protezione Civile, Egli si avvale del  C.O.C. (Centro Operativo Comunale) di  Protezione Civile.

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