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Mitigazione del rischio

Gli effetti incidentali sono, in generale, limitati all’interno del perimetro dello stabilimento ed il personale è adeguatamente formato sui comportamenti da tenere.

Inoltre non ci sono effetti previsti sull’ambiente, sia per la bassa tossicità dell’alcol etilico sia perché l’incendio sarebbe circoscritto al perimetro dello stabilimento.

In caso di incidente o esplosione le norme di comportamento di carattere generale suggerite fatte salve eventuali disposizioni e/o istruzioni puntuali emanate dall’Autorità competente, sono le seguenti:

  • in caso di allarme, agire subito e in modo disciplinato
  • portarsi al chiuso
  • chiudere porte e finestre, fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento
  • rimanere in ascolto alla radio o alla televisione locale, prestare attenzione ad eventuali messaggi per altoparlante e seguire le istruzioni fornite;
  • non fumare e non usare fiamme libere, non provocare scintille, spegnere i fornelli ed ogni altra fonte di innesco;
  • non usare il telefono e lasciare libere le linee per le comunicazioni di emergenza;
  • non recarsi a cercare i figli a scuola;
  • al segnale di cessato allarme riaprire le porte e le finestre.

Il comportamento che la popolazione dovrà tenere in generale consisterà quindi nel:

  • non lasciare l’abitazione;
  • fermare la ventilazione;
  • chiudere le finestre;
  • eseguire le istruzioni impartite dalle autorità competenti anche facendo fede ai canali di comunicazione ritenuti più adeguati alla situazione.

Le persone presenti nelle aziende site nelle zone d’impatto dovranno rifugiarsi al chiuso per schermarsi da radiazioni termiche, possibilmente in locali elevati e con infissi chiusi.

Questo comportamento vale anche per i passeggeri dei veicoli investiti dalle fiamme che dovranno trovare rifugio in ambienti chiusi di aziende vicine o in altri veicoli lontani dall’incendio.

Il rifugio dovrà essere attuato sino all’arrivo dei soccorsi o alla dichiarazione di cessato allarme.

Non dovendosi procedere ad evacuazione di abitazioni, non si ravvisa la necessità di individuazione di punti di raccolta di persone.

Le unità presenti all’interno delle zone di primo e secondo impatto (mt. 70/ 100), se sarà necessaria l’evacuazione, dovranno raggiungere le proprie abitazioni con mezzi propri o di soccorso messi a disposizione dall’Ufficio di Protezione Civile (bus, taxi, ecc.).

In seguito alla segnalazione di cessato allarme, considerato che tale segnalazione non comunica il totale ritorno alla normalità, bensì la fine del rischio specifico connesso allo scenario iniziale (radiazione termica, sovrapressione, ecc.) la popolazione deve comunque porre in essere tutta una serie di precauzioni atte a proteggerla da eventuali pericoli conseguenti l’evento incidentale verificatosi (crollo di strutture, persistenza di sacche di sostanze infiammabili, ecc.).

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