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Rischio sismico

Il territorio della penisola italiana è, com’è noto, soggetto quasi interamente al rischio sismico; per quanto riguarda la Puglia, non si hanno notizie di terremoti avvenuti in epoca storica nel suo settore centro meridionale, mentre la zona del Gargano è stata più volte sede di terremoti anche di notevole intensità ed è pertanto da considerarsi la zona della Puglia a maggiore pericolosità sismica.

Naturalmente non è solo il Gargano ad essere interessato dal problema del rischio sismico, infatti, pur se non si hanno notizie di terremoti con epicentro nella Puglia centro meridionale, questo territorio ha spesso risentito degli effetti di sismi verificatisi in zone limitrofe.

Il Comune di Valenzano, ricade geograficamente in un area che possiede caratteri geologici, morfologico-strutturali, e idrogeologici alquanto omogenei e che si identificano con quelli dell’ area murgiana di cui riprende le principali caratteristiche, rientra in quei Comuni che, pur non essendo stati teatro d’epicentro di sisma, hanno risentito degli effetti di sisma verificatosi nell’area del Gargano e della Basilicata.

Il Comune, difatti, risulta classificato tra i Comuni sismici di III^ categoria con grado di sismicità bassa, rivisitato ai sensi della Ordinanza del P.C.M. nr.3274 del 20.03.2003 che assegnava la III^ ( terza ) categoria .

Scenario dell’evento atteso dal rischio sismico

Lo scenario è una rappresentazione della possibile entità di danneggiamento a persone e beni. Nello scenario, infatti, si dà per nota la localizzazione dell’epicentro del sisma ad una certa distanza dal Comune ed un risentimento pari a quello dei precedenti sismi.

Lo scenario ipotizzato, puramente indicativo, rappresenta la possibile entità di danneggiamento a persone e/o beni che si avrebbe al verificarsi dell’evento di riferimento.

Il programma di Protezione Civile che si propone non è assolutamente idoneo al fine di predisporre interventi di miglioramento antisismico per gli edifici, perché un simile intervento richiederebbe analisi molto approfondite sul patrimonio immobiliare del Comune. Analisi queste auspicabili in un prossimo futuro al fine di individuare quegli edifici che per tipologia costruttiva e per stato di conservazione si presentano più vulnerabili.

Dati significativi, invece, si hanno sul sisma del novembre dell’anno 1980, che ebbe come epicentro il territorio ed i Comuni a confine tra la Basilicata e la Campania.

Sulla base di quanto innanzi enunciato, tenuto conto dell’identificazione della tipologia delle strutture dei fabbricati emersa dai dati del censimento e della classe di vulnerabilità che si può ipotizzare in base al periodo di costruzione del fabbricato, si sono delineate le zone di territorio che possono essere maggiormente interessate da crolli o da lesioni a causa di un evento sismico, queste vengono identificate come segue:

  • ZONA “1” identificabile nella zona A del P.R.G. (centro antico) rivela una classe di vulnerabilità molto elevata. La maggior parte dei fabbricati è costruita con murature e solai in pietrame non squadrato o solai di legno, mentre altri fabbricati sono costruiti con murature in pietrame sbozzato e solai con putrelle ovvero a sagoma di botte con tufi. L’intera zona si presenta omogenea, edificata prima del ‘900, fatte le dovute eccezioni per le ricostruzioni effettuate negli anni 70 e per alcuni interventi conservativi che si stanno effettuando ultimamente. La viabilità è molto disagevole essendo il quartiere attraversato da un dedalo di viuzze che in qualche caso non consentono neanche il transito d’autoveicoli. Il transito degli autocarri risulta interdetto alla quasi totalità della rete viaria.
  • ZONA “2” identificabile con le zone “B1” del  P.R.G. rivela una classe di vulnerabilità non       elevata. La maggior parte dei fabbricati realizzati in questa zona ha le murature in pietra  e tufi squadrati con solai in tufi o mattoni  a botola o a crociera. Il completamento di queste zone dagli anni 1960 ha visto realizzati fabbricati con muratura in tufo squadrato e solai in c.a. La viabilità è buona in quasi tutta la zona essendo la maggior parte delle carreggiate larghe più di mt. 6.
  • ZONA “3” identificabile con le zone “C” del R.G.  comprende la periferia dell’abitato. In queste zone la maggior parte dei fabbricati è stata realizzata dagli anni 70 in poi con struttura mista tufi e c.a., ovvero a scheletro in c.a. La vulnerabilità  dei fabbricati è bassa,  fatte le dovute eccezioni per i corpi di fabbricati preesistenti.

La zona presenta anche interi quartieri costruiti successivamente al sisma del 1980 con i fabbricati con struttura c.a. “ antisismici” .

L’abitato di Valenzano essendo situato in una zona di territorio pianeggiante, non presenta alcun rischio di vulnerabilità nella rete stradale di collegamento con i paesi vicini e con il capoluogo di provincia. Sono presenti ponti di collegamento solo in prossimità degli accessi alla S.S.16 ed alla S.S 100.

Lo stesso dicasi per la ferrovia Sud- Est, non ha altri tratti sopraelevati.

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